Federica Nestola

Federica Nestola studia Diplomazia e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli Studi di Trieste, ha una laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi sulle politiche europee nei settori Istruzione e Formazione, con un focus sul ruolo del Programma Erasmus Plus.

La sua prima vera esperienza con i progetti europei è stata nel 2016, durante l’ultimo anno di liceo linguistico, dove ha avuto la possibilità di insegnare inglese ai bambini siriani rifugiati nel campo profughi di Ankara. In quel momento, ha capito la potenza di Erasmus Plus e ha deciso che non ne avrebbe più fatto a meno.

Seguono corsi di europrogettazione e training su training che la portano dal Portogallo all’Armenia, per più di dieci progetti differenti, dove ha sviluppato competenze in merito alle tematiche di educazione non formale, mentoring, gestione del rischio, creatività, cultura, politiche giovanili e del lavoro e politiche europee.

Durante il liceo è stata rappresentante di classe per quattro anni, d’istituto per due e rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti. Durante la triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche ha svolto un tirocinio presso un’Agenzia regionale di progettazione europea in Friuli Venezia Giulia e un secondo presso il Punto Giovani di Gorizia, anche Punto locale Eurodesk, organizzando seminari sulle opportunità di Erasmus Plus nelle scuole e nelle università.

È stata segretario e vicepresidente di ASSID – Associazione degli Studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche, esperienza che le ha fatto migliorare le sue capacità organizzative, di mentoring e di team building.

Nel gennaio 2021 è partita per il suo progetto European Solidarity Corps a Gaziantep, sul confine turco-siriano dove si è occupata di attività volte all'integrazione dei bambini e dei ragazzi rifugiati siriani.

All'interno di Europiamo coordina il Team Comunicazione e Fundraising perchè è il modo, secondo lei, di dar forma alle idee e coordina il progetto KA3 Youth Goals Challenge.

Il suo motto? “We open doors so others can walk through them”.